Indice
Sardegna
Pagina 2
Pagina 3
Tutte le pagine
Sardegna

Stemma della regione Sardegna 

Regione: Sardegna
Superficie: 24.090 km²
Abitanti: 1.648.000
Densità: 68 ab/km²
Capoluogo regionale: Cagliari 163.000 ab.
Capoluoghi di provincia: Cagliari, Carbonia - Iglesias, Nuoro, Olbia - Tempio, Oristano, Medio Campidano, Sassari, Ogliastra
I monti principali: Punta La Marmora (Gennargentu) 1834 m
I fiumi principali: Tirso 150 km, Flumendosa 127 km, Coghinas 123 km
I laghi principali: Lago Omodeo (artificiale) 22 km², Lago del Coghinas (artificiale) 13 km², Stagno di Cabras
Le isole: Sardegna 23.813 km², Sant'Antioco 109 km², San Pietro 51,3 km², Asinara 50,9 km², La Maddalena 20,1 km², Caprera 15,8 km²
Sito internet: http://www.regione.sardegna.it

 


Superato questo primo impatto certamente cruento, la Sardegna è un’isola rinomata sotto diversi punti di vista, oramai non più per le malattie ma, al contrario, per essere uno dei pochi paradisi quasi incontaminati ancora rimasti, per il mare cristallino, per il vasto entroterra, spesso poco conosciuto e modestamente popolato e per la cultura storica del suo popolo insulare, legato alle tradizioni della propria terra, a volte aspra a volte generosa che ha generato nelle genti che la abitano un sentimento orientato all’ospitalità e alla solidarietà, che nel tempo va ulteriormente maturando e raffinandosi.

La Sardegna è dal 1948 una Regione Autonoma e a statuto speciale, è costituita dall’Isola omonima e da numerose altre isole minori, tra le quali La Maddalena, l’Asinara, Caprera, Sant’Antioco e San Pietro.

Sardegna Antica Nuraghi Sardegna Archeologia Sardegna

Conosciuta nel periodo Classico antico con il nome latino “Sardinia”, nel significato del nome sembra essere racchiuso un oscuro riferimento alla situazione storica d’insalubrità sanitaria dell’Isola, presumibilmente a proposito dell’antica presenza di malattie, oramai scomparse ma neppure da troppo tempo, con notevole impatto sociale, quale ad esempio la malaria. Infatti “sardigna”, come si potrà facilmente evincere da una verifica su un buon dizionario, era anticamente il luogo in cui si raccoglievano le carogne ed i rifiuti della macellazione; ancora oggi il termine è utilizzato con significato simile per indicare un settore del macello riservato alla distruzione delle carni malsane o andate a male.



Ha come capoluogo Cagliari ed è amministrativamente divisa in otto province: Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari (che sono le province storiche), di più recente istituzione sono, invece, l’Ogliastra, il Medio Campidano, Carbonia–Iglesias, Olbia–Tempio.

Con una superficie di 24.090 kmq, ed una popolazione di circa 1.500.000 persone, la Sardegna è per estensione e numero d’abitanti la seconda isola del Mediterraneo, dopo la Sicilia.

Ha forma rettangolare allungata nel senso dei meridiani ed è situata nel Mar Tirreno a Sud della Corsica da cui è separata dalle Bocche di Bonifacio. È bagnata ad Est dal Mar Tirreno che la separa dalla Penisola Italiana, ad Ovest dal Mare di Sardegna che la separa dalla penisola Iberica, a Sud dal Mar Mediterraneo che la divide dal Continente Africano.

L’orografia del territorio vede una prevalenza di quello montuoso e collinoso rispetto al pianeggiante. I rilievi, di natura granitica, e dolomitico sedimentaria, sono costituiti da una serie di gruppi montuosi tra qui quelli del Marghine, del Goceano, del Genargentu, del Supramonte, del Limbara, del Sulcis, dell’Iglesiente, che vedono in Punta la Marmora, nel massiccio del Gennargentu, la vetta più elevata dell’intera Isola che s’innalza fino a 1.834 m sul livello del mare e che geologicamente ha molto in comune con le formazioni pre-appenniniche.

Nell’interno del territorio montano l’intensa attività carsica è causa di numerose grotte montane, alcune profondissime, ancora poco o per nulla esplorate, altre già attrezzate e rinomate dal punto di vista scientifico-speleologico e turistico.

Non è una terra vulcanica è, infatti, molto vecchia in senso geologico e l’attività di tipo effusivo si limita ad attività termali, neppure molto sviluppate; sono praticamente del tutto assenti i terremoti.

I principali corsi d’acqua hanno in prevalenza carattere torrentizio e molti sono chiusi da dighe a formare bacini artificiali: vista la caratteristica climatica di siccitosità che da sempre imperversa nell’Isola, è l’unico modo per garantire al territorio un approvvigionamento idrico sufficiente a superare i periodi di secca, a volte molto lunghi.

Tra i maggiori corsi d’acqua si annoverano il Tirso (158 km), il Coghinas (123 km), il Flumendosa, Flumini Mannu, il rio Mannu, il Cedrino, il Temo, il Liscia, il Rio Piccocca. Famoso anche il Rio Pardu, che corre lungo l’Ogliastra, non per la sua lunghezza o la portata d’acqua, ma per avere una delle valli più lunghe in Europa che attraversa il territorio senza compiere molte anse e curve, cosa che ne rende il percorso poco tortuoso: è infatti possibile, ponendosi alle sue sorgenti, vedere praticamente la quasi totalità del percorso, quasi fino a quando si getta nel mare, nella marina di Gairo.

I laghi maggiori sono (da Nord a Sud): il lago naturale Baratz della Nurra, il lago del Liscia, il lago del Coghinas, il lago Omodeo (tra i maggiori laghi artificiali in Europa per estensione e capienza), il lago del Flumendosa (anche questo artificiale ma di dimensioni minori rispetto all’Omodeo), lo stagno di Cabras vicino ad Oristano, il lago Mulargia, lo stagno del Molentargius vicino a Cagliari, di rilevante importanza naturalistica, noto per essere meta dei famosi fenicotteri rosa, ed il lago di Monte Pranu.



La pianura maggiore è quella alluvionale del Campidano, nel settore Sud Occidentale, che si estende per oltre 1.200 kmq dal Golfo di Cagliari a quello d’Oristano; mentre a Nord, nel Sassarese, un ampio fazzoletto di terra pianeggiante fra Porto Torres ed Alghero prende il nome de la Nurra.

I litorali di maggiore sviluppo, dove è anche possibile incontrare affascinanti scenari dunali, si trovano a confine tra le grandi pianure ed il mare.

Le coste si estendono per 1.850 km (comprese le isole minori), quasi un quarto di quello dell’Italia intera, e sono caratterizzate da un contorno estremamente articolato, ricco d’insenature, fiordi, golfi, cale, grotte sottomarine, falesie a picco sul mare, profonde insenature, bianchi arenili e baie riparate e sono adornate da numerose isole minori, alcune abitate altre no, nonché una infinità di isolotti e scogli, di piccole e grandi dimensioni, frequentemente meta e dimora di numerose specie animali, specialmente volatili che vi nidificano.

David Herbert Lawrence, famoso scrittore inglese del primo 900, amava l'Italia. La girò in lungo e in largo, spesso a piedi. La Sardegna lo entusiasmò e lui le dedicò un bel libro, "Sea and Sardinia", dove scrisse: "La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia". Nessun luogo, naturalmente, è fuori dal tempo e dalla storia. Eppure, l'affermazione di Lawrence ha una sua verità poetica, coglie e semplifica una sensazione che accomuna tutti quelli che si recano in Sardegna: la sensazione, appunto, di trovarsi in una regione dove la bellezza stupefacente della natura, le infinite trasparenze del mare, la riservatezza e il calore della gente, la squisitezza dei piatti tipici, le tradizioni ancestrali, il fascino degli antichi costumi, le varie manifestazioni della cultura sarda non muteranno mai.

In questa splendida isola sono arrivati i Fenici, i Cartaginesi, i Romani, gli Arabi, i Bizantini, gli Spagnoli: la Sardegna ha assimilato e rielaborato le più diverse influenze, le ha integrate nella propria cultura, aprendosi al mondo e offrendo il meglio di sé, ma non ha permesso che il suo cuore profondo e appassionato, il suo carattere forte e generoso ne fossero toccati e mutati.Così come il cuore fisico della Sardegna, l'area del Gennargentu, oggi Parco Nazionale, da sempre rifugio per le antiche popolazioni, ha saputo salvaguardare fino ai nostri gironi, come uno scrigno prezioso, tesori naturalistici di inestimabile valore. 

Tutto questo dà un sapore unico, originale ad una vacanza in Sardegna. Il visitatore si sente rassicurato, garantito da questa sensazione di immutabilità: come se qui, anche nelle zone più moderne, urbanizzate e attrezzate dell'isola, tutto si conservasse più autentico, più vero che altrove. E' così a Cagliari come a Nuoro, a Sassari come ad Oristano, ad Alghero come in Costa Smeralda: ovunque il turista scelga di godersi il magnifico mare o la bellezza dei boschi e dei graniti, o di visitare chiese e musei, di scrutare il mistero degli imponenti, millenari nuraghi che vigilano su colli e altipiani, o di immergersi nelle mille feste popolari, o di gustare un buon arrosto fumante. Ovunque egli avrà la sensazione di fare la cosa giusta, al momento giusto, nel posto giusto. (Contenuti: Ente Nazionale Italiano per il Turismo)