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La pianura
maggiore è quella alluvionale del Campidano, nel settore Sud
Occidentale, che si estende per oltre 1.200 kmq dal Golfo di
Cagliari a quello d’Oristano; mentre a Nord, nel Sassarese,
un ampio fazzoletto di terra pianeggiante fra Porto Torres
ed Alghero prende il nome de la Nurra.
I litorali di
maggiore sviluppo, dove è anche possibile incontrare
affascinanti scenari dunali, si trovano a confine tra le
grandi pianure ed il mare.
Le coste si
estendono per 1.850 km (comprese le isole minori), quasi un
quarto di quello dell’Italia intera, e sono caratterizzate
da un contorno estremamente articolato, ricco d’insenature,
fiordi, golfi, cale, grotte sottomarine, falesie a picco sul
mare, profonde insenature, bianchi arenili e baie riparate e
sono adornate da numerose isole minori, alcune abitate altre
no, nonché una infinità di isolotti e scogli, di piccole e
grandi dimensioni, frequentemente meta e dimora di numerose
specie animali, specialmente volatili che vi
nidificano.
David Herbert Lawrence, famoso scrittore
inglese del primo 900, amava l'Italia. La girò in lungo e in
largo, spesso a piedi. La Sardegna lo
entusiasmò e lui le dedicò un bel libro, "Sea and Sardinia",
dove scrisse: "La Sardegna è fuori dal
tempo e dalla storia". Nessun luogo, naturalmente, è fuori
dal tempo e dalla storia. Eppure, l'affermazione di Lawrence
ha una sua verità poetica, coglie e semplifica una
sensazione che accomuna tutti quelli che si recano in
Sardegna: la sensazione, appunto, di trovarsi in una regione
dove la bellezza stupefacente della natura, le infinite
trasparenze del mare, la riservatezza e il calore della
gente, la squisitezza dei piatti tipici, le tradizioni
ancestrali, il fascino degli antichi costumi, le varie
manifestazioni della cultura sarda non muteranno mai.
In questa
splendida isola sono arrivati i Fenici, i Cartaginesi, i
Romani, gli Arabi, i Bizantini, gli Spagnoli: la
Sardegna ha assimilato e rielaborato le più
diverse influenze, le ha integrate nella propria cultura,
aprendosi al mondo e offrendo il meglio di sé, ma non ha
permesso che il suo cuore profondo e appassionato, il suo
carattere forte e generoso ne fossero toccati e mutati.Così
come il cuore fisico della Sardegna, l'area
del Gennargentu, oggi Parco Nazionale, da sempre rifugio per le
antiche popolazioni, ha saputo salvaguardare fino ai nostri
gironi, come uno scrigno prezioso, tesori naturalistici di
inestimabile valore.
Tutto questo dà un sapore unico,
originale ad una vacanza in Sardegna. Il
visitatore si sente rassicurato, garantito da questa
sensazione di immutabilità: come se qui, anche nelle zone
più moderne, urbanizzate e attrezzate dell'isola, tutto
si conservasse più autentico, più vero che altrove. E'
così a Cagliari come a Nuoro, a Sassari come ad Oristano,
ad Alghero come in Costa Smeralda: ovunque il turista
scelga di godersi il magnifico mare o la bellezza dei
boschi e dei graniti, o di visitare chiese e musei, di
scrutare il mistero degli imponenti, millenari nuraghi
che vigilano su colli e altipiani, o di immergersi nelle
mille feste popolari, o di gustare un buon arrosto
fumante. Ovunque egli avrà la sensazione di fare la cosa
giusta, al momento giusto, nel posto giusto.
(Contenuti: Ente Nazionale Italiano per il
Turismo)
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